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DATI PERSONALI
Nome: Veronique
Cognome:
Orofino
Luogo e data di nascita: Città Del Messico, 7/7/1985
Residenza: Firenze
Recapito: 329
0715092
TITOLI
DI STUDIO
Diploma di
scuola Superiore (liceo scientifico)
ATTUALE PROFESSIONE
Studentessa al
secondo anno in Scienze della Comunicazione presso
l’ Università degli Studi di Siena.
LINGUE STRANIERE
Inglese: conoscenza
buona
Francese: conoscenza ottima
Spagnolo: conoscenza molto buona
ESPERIENZE
E’ scout
dall’età di otto anni e finisce il suo percorso a vent’anni.
Durante i campi scout partecipa a diverse attività di
volontariato, sia collettivo che individuale, dove si
avvicina agli anziani (animazione negli ospizi) , agli
immigrati (capodanno 2004 a villa Pieragnoli, banco
alimentare con la parrocchia Santa Maria a Coverciano, ronda
della carità alla stazione centrale di Firenze) e con i
disabili.
Nel Luglio
2005 partecipa ad una Summer School dal titolo “Fashion for
Good” che ha l’obiettivo di trovare un punto d’incontro tra
il mondo dell’alta moda e il mondo del no- profit,
organizzando una tavola rotonda all’interno della
manifestazione AltaRomaAltaModa di Luglio 2005
Nell’ Agosto
2005 partecipa come volontaria ad un campo di lavoro
organizzato dall’Arci, da Banca Etica dall’associazione
Libera e dalla regione Toscana nei terreni sequestrati alla
mafia a Canicattì, e nell’ Ottobre dello stesso anno cura le
pubbliche relazioni della Carovana Internazionale Antimafie
nella tappa toscana. Attualmente è tesserata a Libera
(associazione nomi e numeri contro le mafie).
Da Settembre
2004 pratica Karaté nella squadra agonistica della palestra
Izumo di Firenze
Da quattro
anni è volontaria presso l’associazione Onlus A.N.I.M.A.
Cosa l' ha spinta verso l’attività presso l’associazione A.N.I.M.A.:
Non so se già a tre
anni qualche adulto mi chiese: -Te da grande cosa vuoi
fare?- E io probabilmente risposi –la ballerina, l’attrice,
la maestra o l’astronauta.- Ma poi la vita ti riserva sempre
molte sorprese. E te che sei ancora una bambina piccola ti
senti dire dal tuo papà e dalla tua mamma che il nuovo
fratellino ha una strana malattia dalla quale non si
guarisce, ed è per questo che ha gli occhi a mandorla, la
linguina sempre fuori dalla bocca e non riesce a parlare
bene.- Ma che m’importa? Quando io mi ammalo guarisco
sempre, e anche se lui ha un cromosoma in più, un giorno gli
apriranno la pancia, leveranno questo cromosoma e lo
guariranno- E invece NO! Non si può, non è così semplice.
Passa qualche anno, vedi il tuo fratellino che fa fatica a
camminare, a parlare, a mangiare da solo, poi pian piano
impara ma incontra sempre nuove difficoltà. Alla fine ti
abitui ma non ti scoraggi. Speri sempre di trovare un
qualcosa che possa aiutare Edoardo e tutti gli altri bambini
come lui a migliorare.
E’ un giorno nuvoloso,
di quelli che ti mettono tristezza e mia madre mi dice :
-Oggi inaugurano la nuova sede della palestra dove Edo va
ormai da un paio d’anni, se vuoi venire…- Io ci rifletto un
po’ e poi dico: - Mah via, andiamo, proprio perché non so
cosa fare…-
E ti affacci in un
posto meraviglioso,che ti dimentichi totalmente del grigiore
esterno, fatto di colori, di giochi, di palloni.
MAGNIFICO!!! Con la scusa di giocare con mio fratello mollo
scarpe e golf a mia madre e mi fiondo in palestra a
giocare, a saltare a correre a scherzare con chiunque mi si
avvicina. Sorrido, sorrido perché mi chiedo chi ha messo lì
quell’ambiente magico, di quelli che si immaginano nelle
favole, dove non esistono differenze, non esistono limiti
alla fantasia e alla libertà.
Da
quel pomeriggio nuvoloso sono passati quattro anni.
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