A.N.I.M.A.

 

 


Nel 1973, il Professor Giovanni Notarnicola, attualmente docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze, coinvolgendo alcuni suoi allievi, iniziò una accurata ricerca sui metodi didattico-terapeutici capaci di promuovere ad ottimale indipendenza, buon tono dell’umore ed accettabile qualità della vita i soggetti gravati da disabilità psico-fisiche e sensoriali, congenite, acquisite e di origine emotiva.

Il metodo trovò la sua prima applicazione presso l’Istituto Medico-Pedagogico di Firenze. Per soddisfare le richieste esterne, il Professore abbinò il metodo alle altre attività della palestra Izumo, da lui fondata nel 1960, per l’esercizio delle Arti Marziali, nella quale fu ricavato uno spazio ove poter attivare l’offerta didattica ludico-motoria.

Per il raddoppio del canone di affitto la palestra si dovette trasferire. Anche in questo caso fu ricavato uno spazio per operare a favore della disabilità, ma la capacità volumetrica della palestra non poteva rispondere a tutte le richieste che stavano pervenendo dalla città, dalla regione ed anche da altre regioni d’Italia. Il disagio fu propagandato a mezzo stampa e si incontrò con la sensibilità di un gruppo di professionisti che proposero la fondazione di una onlus per poter iniziare una ricerca di volumi atti allo sviluppo dell’iniziativa. Nacque così il 23 ottobre 1997 con crismi legali la onlus A.N.I.M.A., che siglava una Associazione Nazionale Italiana Massimo Ausilio, voluta con la speranza e l’augurio che tante altre strutture simili crescessero sul territorio nazionale.

Superati sei anni di difficoltà burocratiche il Comune di Firenze concesse, per otto anni, l’uso della palestra della ex scuola De Amicis, edificio fatiscente, a patto che fosse posta a norma a spese di A.N.I.M.A.. Fra i lavori e l’arredamento della palestra se ne andarono oltre 200.000 euro, quasi totalmente pagati.