A.N.I.M.A.

 

 

 

QUEI BAMBINI RITARDATI NON SONO SCATOLE BUIE

Vengono da tutta la Toscana, anche da Torino, dalla Sicilia. Che un posto così, altrove non c'è. Martedì e giovedì dalle 16 alle 18, i giorni sono questi. Quaranta bambini e adolescenti insieme, nella palestrina che due volte alla settimana, 70 mila al mese per le spese di gestione, prof e educatori sono volontari, ospita questo caos frenetico. Calzini e tuta, e via a saltare, ruzzolare, buttarsi, dondolarsi, in una giungla di funi, materassini, palloni, studenti, volontari, babbi e mamme, e alla fine non si capisce più che è sano e chi non lo è, perché la spiaggia serve a tutti: ai bambini in difficoltà ad uscirne, e agli adulti fisicamente sani a guarire dai loro mali oscuri. "Depressioni, bulimie, anoressie. I miei bimbi hanno guarito tante persone" dice Notarnicola. Ovviamente è lui, il prof scalzo, il fuoco di tutto. Passa da un bambino all'altro, li dondola dalle corde, li incoraggia, li sfida, a uno insegna a tirare boxe con i guantoni, con la piccola down è troppo spiccio e lei gli molla un ceffone. Sembrano giochi, sono centimetri di vita. "Diceva Ghandi: per educare un bimbo ci vuole un villaggio". Giovanni non è un santone: è uno che ha creato un metodo di lavoro, lo insegna all'università da trent'anni e lo applica. Si chiama "ambientalismo attivo" e consiste nel recupero nell'energia vitale insita nell'intelligenza della specie. "E' l'unica realtà a non essere danneggiata in qualsiasi disabilità ed è recuperabile. Il bimbo, giocando in un ambiente come questo, esce dal bozzolo, prima vince le paure ambientali, quelle del vuoto, dell'arrampicarsi, e poi vince anche quelle relazionali". Il risultato è questa corte dei miracoli dove tutto può accadere. Anche nulla, specie se i genitori si scoraggiano dopo due pomeriggi. Ma c'è sempre la fila, e il problema è proprio quello; Notarnicola non può accontentare tutti. Ci manca lo spazio. ........servizi sei giorni la settimana ci sarebbe, c'è. In pessime condizioni. "Una stalla" dice il professore. L'ha assegnata il Comune all'associazione "Anima", fondata da Notarnicola e da altri compagni di avventura. "Ce l'ha assegnata in concessione dopo un iter avvilente: otto anni gratuiti, ma a scorporo di lavori a nostre spese: 350 milioni di lire. Ne abbiamo trovati neanche la metà, il resto lo chiediamo agli uomini di buona volontà"