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LA VITA IN UN DITO
DELLA MANO
Venticinquenne, attaccato dalla distrofia muscolare, vive
con la maschera d'ossigeno e dipinge.
Paolo muove solo l'indice
destro: e manda disegni alla Disney.
Venticinque
anni, da ventitrè afflitto da distrofia muscolare. Può
muovere solo un dito, l'indice della mano destra. Ma scrive
racconti, grazie ad uno speciale programma del computer. E
negli ultimi anni ha realizzato disegni, ritratti. Il 31
maggio, quei disegni saranno esposti in una mostra durante
una manifestazione sportiva al circolo Nadir di San Donato
in Collina. Parlando a fatica, dietro la mascherina con la
quale è attaccato, 24 ore su 24, ad un respiratore
artificiale, racconta la sua storia: "Creare mi serve per
star bene. Chi è malato come me deve pure attaccarsi a
qualcosa, non deve lasciarsi andare".
Paolo ricorda la lotta della famiglia. E le sue
soddisfazioni. Le novelle pubblicate, grazie alla
collaborazione di un amico psicologo. Un racconto, "Zio
Paperone e la cercapetrolio", inviato alla Walt Disney
italiana, che ora sta pensando di pubblicarlo su un numero
di Topolino. I due orologi-prototipi realizzati dalla Swatch,
con sullo sfondo un paio di disegni firmati del ragazzo. |